Pubblicità Netflix
Pubblicità Netflix: i testimonial che non ti aspettavi

La piattaforma che ha messo in crisi il piccolo (e grande) schermo, ha rivoluzionato anche il modo di fare pubblicità

La pubblicità Netflix non è meno stupefacente delle serie che promuove: immaginario collettivo, testimonial insospettabili e location grottesche sono gli ingredienti da cui parte la grande popolarità di Netflix.

La rivoluzione Netflix

La piattaforma di streaming statunitense nata negli anni ’90, oggi, nel 2017, ha raggiunto più di 190 paesi offrendo ai sui 93 milioni di abbonati un vasto catalogo e la possibilità di accedere dai principali dispositivi. Eppure questo non sembra essere il solo segreto del successo di questo colosso “made in USA”.

Si distingue infatti anche per le idee innovative che attirano l’attenzione il grande pubblico. Ogni volta l’aspettativa intorno ad una nuova serie tv viene amplificata dalla campagna pubblicitaria che Netflix Italia crea in esclusiva per la futura uscita. In questi promo stupisce l’arruolamento di testimonial inediti che danno vita ad accostamenti piuttosto improbabili. Solitamente la nostra reazione è la stessa: “questi di Netflix sono dei maledettissimi geni!”

“Non ci posso credere!”

Chi non conosce Salvatore Aranzulla? L’angelo custode di chiunque si sia trovato a dover unire due pdf o scaricare “cose”. Quale personaggio migliore di lui per introdurci nella realtà tecnologica di Black Mirror? Chi non ha mai pensato che gli art attack con colla vinilica di Giovanni Muciaccia fossero realmente l’inizio di… “una serie di sfortunati eventi” alla Lemony Snicket? Beh, Netflix lo ha intuito di sicuro e ha creato spot che lasciano a bocca aperta con un solo pensiero: “non ci posso credere!”

Cosa ci fa Beppe Vessicchio nel Sotto Sopra?

Oltre alla fantasia, è l’occhio attento al presente che rende uniche queste scelte. La grande assenza di Beppe Vessicchio a Sanremo 2017 scandalizzò l’Italia intera. Ci pensò poi una pubblicità Netflix a placare gli animi, spiegando che il maestro era stato semplicemente intrappolato nel “Sotto Sopra”, in attesa di essere liberato dai protagonisti di Stranger Things 2.

Testimonial di sé stessi

Si può essere ancora più geniali? I testimonial nostrani interpretano sé stessi e la forza di questi video, pubblicati sulla pagina Facebook di Netflix Italia, diventano virali proprio perché comprensibili anche agli stranieri della piattaforma: se Antonio Capranica è l’inviato speciale RAI per eccellenza da Buckinghum Palace, di cosa potrebbe trattare allora The Crown?

Chi sarà il prossimo?

Il messaggio che ci dà Netflix Italia è chiaro: basta ai semplici collage di spezzoni per promuovere una nuova serie e basta ai testimonial in lustrini con sorrisi smaglianti: bisogna osservare il web e soprattutto i social per capire quali siano i veri protagonisti e i personaggi amati dal pubblico, bisogna seguire i tormentoni del mese e individuare gli idoli (talvolta ripescati da un passato nazional popolare semi-sepolto) delle nuove generazioni. Chissà se la prossima pubblicità Netflix vedrà come protagonista Sandra Milo o Uan di Bim Bum Bam! pubblicità Netflix

Vi interessa il fanta-testimonial? Basta andare su Netflixlovers, rimanere aggiornati sulle novità in uscita e lasciare un commento con quello che secondo voi sarà il prossimo prescelto.