european-cycling-challenge
European Cycling Challenge - L'Europa pedala con un app

Mancano poche ore al termine della quinta edizione del European Cycling Challenge, una sfida che vede moltissime città europee fronteggiarsi sul tema della mobilità sostenibile a colpi di pedali dal 1 al 31 maggio. Un’applicazione sul proprio smartphone, una bici e tanta voglia di pedalare, sono gli ingredienti di questa gara che vede ogni anno tantissime città europee aderire per creare validi strumenti all’auspicabile trasformazione richiesta dai tempi per quanto riguarda la mobilità urbana.

La prima edizione di European Cycling Challenge, datata 2012 ha visto solo sette città aderire alla sfida, oggi più di 40 città in tutta Europa partecipano a questa iniziativa annuale. La finalità non è quella di eleggere un vincitore o regalare chissà quale premio. L’European Cycling Challenge nasce per raccogliere più dati possibile sugli spostamenti abituali e i percorsi più frequentati. Grazie alle migliaia di tracciati gps caricati dai partecipanti, è possibile ottenere una mappa molto dettagliata, definita “Heatmap”, che fornisce già al primo sguardo, un quadro completo sugli itinerari più pedalati. I dati raccolti durante la competizione vengono resi disponibili alle varie amministrazioni locali per l’attuazione di interventi mirati nelle zone più sensibili.

Partecipare a European Cycling Challenge è molto semplice. Se si possiede uno smartphone si può scaricare l’applicazione dedicata Cycling365, effettuare l’accesso anche tramite il proprio account Facebook e compilare i dati del profilo a piacimento. L’applicazione può essere utilizzata durante tutto l’anno, non solo per il periodo di gara e permette di registrare i propri percorsi in bici tenendo sotto controllo parametri come: velocità media, distanza, velocità di punta, CO2 risparmiata e giri intorno al mondo in base ai chilometri complessivi.

 european cycling challenge app

Quando si utilizza durante l’European Cycling Challenge è necessario completare un'ulteriore iscrizione che riguarda la città di appartenenza e l’eventuale adesione ad una particolare squadra scelta tra quelle che si formano sotto il nome di associazioni, aziende ed enti locali. Il caricamento dei tracciati viene direttamente inserito nel totale dei chilometri percorsi per la competizione e vanno ad aggiornare costantemente la classifica. Se non si dispone di uno smartphone o si riscontrano problemi con l’applicazione si può sempre ricorrere al caricamento manuale che può avvenire direttamente sul sito di European Cycling Challenge nell’area utenti o caricando il tracciato da un altro supporto tramite file .gpx. Le regole da rispettare sono semplici: sono ammessi tutti i tipi di bici e qualsiasi spostamento fatto non per motivi prettamente sportivi. I tracciati devo presentare una velocità media massima di 30 Km/h e una velocità di punta massima di 45 km/h, i percorsi inoltre, non possono essere più lunghi di 35 km e devono svolgersi entro i confini cittadini.

Quest’anno, più delle passate edizioni, l’European Cycling Challenge ha visto la presenza, per quanto riguarda Roma, di diverse realtà istituzionali tra cui l’Agenzia Roma Servizi Per la Mobilità già al suo terzo anno, l’università di Roma Tre, l'ISTAT, il gruppo FS, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e molti altri. Nelle ultime edizioni Roma ha fatto notare la sua voglia di pedalare piazzandosi terza nel 2014 e prima in Italia. Il suo impegno continua anche nelle edizioni successive con piazzamenti tra i primi posti. Quest’anno sembra candidata al quarto posto conservando sempre il primato in Italia.

L’aspetto interessante da non sottovalutare è il numero dei partecipanti sempre crescente e soprattutto il numero di chilometri che diventa più consistente ad ogni edizione di European Cycling Challenge. La volontà espressa dai partecipanti è chiara ed è quella di cambiare il modo di spostarsi in città, la speranza è che si sfrutti realmente la potenzialità di un'applicazione così semplice ma che fornisce dati molto utili e precisi su dove intervenire per garantire più sicurezza e pedalare verso il futuro.