Microfluidica - test diagnostici più accessibili

Test diagnostici troppo costosi, troppo tempo per avere il referto, troppo tempo per avere un appuntamento? La tecnologia ci viene in soccorso!

Un team dell’Istituto di Tecnologia della Georgia ha trovato il modo di digitalizzare le informazioni cellulari attraverso dei cip microfluidici per poter rendere i test diagnostici più veloci, meno costosi e più accurati.

 

Fatih Sarioglu, assistente universitario presso la Georgia Tech’s School of Electrical and Computer Engineering, ha modificato i cip microfluidici affinché siano capaci di codificare le cellule marcandole quando queste passano attraverso i canali dei cip. Usando solamente tre elettrodi sono in grado di assegnare dei codici identificativi unici per ogni cellula ed intanto rilevano informazioni sulla loro forma e la loro velocità permettendo di contare e analizzare le cellule selezionate.

“Abbiamo creato un sensore elettronico senza componenti attivi”, riferisce Sarioglu, “è solo uno strato di metallo ben levigato. Le cellule e lo strato di metallo lavorano insieme per generare dei segnali digitali allo stesso modo in cui la rete dei telefoni cellulari rintraccia l’identità di ogni utente. Stiamo creando l’equivalente di una rete cellulare su un cip microfluidico.”

I cip microfluidici appartengono alla tecnologia conosciuta come “Lab-on-a-Chip” e hanno la capacità di usare piccole quantità di campioni e reagenti per eseguire separazioni e identificazioni con un’alta risoluzione e sensibilità, costi bassi e brevi tempi di analisi.

La tecnica che usa questo cip microfluidico ibrido, chiamato codice microfluidico, permette l’automatica rilevazione di cellule cancerogene, batteri e virus con un’accuratezza di più del 90%. I dati sono registrati in un computer e potrebbero diventare una pietra miliare per le future diagnosi mondiali.

 “Decentralizzare la cura della salute è un passo importante, e la nostra tecnologia potrebbe un giorno permettere che alcuni tipi di test diagnostici siano fatti fuori dall’ospedale e senza abilità mediche” continua Sarioglu.  

Senza togliere nulla al ruolo del medico questa innovazione permette a chiunque di poter diagnosticare a casa propria un potenziale tumore diminuendo i tempi di attesa e aumentando notevolmente la probabilità di cura.

La salute prima di tutto! Non ci resta che aspettare il futuro...